Il Castello di Hohenschwangau

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castello di Hohenschwangau

Nel sud della Baviera, quasi al confine con l’Austria, nelle vicinanze di Füssen sorge il magico e suggestivo Castello di Hohenschwangau, o castello della “Contea del Cigno” alta.

Questo classico castello bavarese lega la propria storia alla figura mitica di re Ludwig II, che innamorato di questo luogo vi trascorse buona parte della sua giovinezza.

Risalente al XII secolo e costruito dai cavalieri di Schwangau, non fu costruito direttamente su progetto e secondo le volontà di Ludwig II, come molti degli altri castelli presenti in Baviera, ma segnò in modo determinante la vita del sovrano, che qui ospitò più volte l’amico e compositore Richard Wagner.

Dopo la caduta in rovina dell’ordine dei cavalieri di Schwangau, anche il castello di Hohenschwangau fu abbandonato e dimenticato fino all’arrivo della famiglia dei Wittelsbach, che lo acquistò e lo fece restaurare negli anni ’30 del 1800.

La sua magnifica posizione non troppo lontana dall’altro grande castello bavarese di Neuschwanstein, o castello delle fiabe di Walt Disney, lo rende facilmente visitabile e raggiungibile da Monaco.

Aperto con orari differenti per tutto l’anno, i biglietti per il Castello di Hohenschwangau possono essere acquistati comodamente online attraverso il sito dedicato.

Vediamo più nel dettaglio le caratteristiche uniche e le meravigliose sale di questo fantastico castello di Baviera.

Le origini del castello di Hohenschwangau

Pur costruito dai cavalieri di Schwangau e non dall’eclettico re Ludwig II, il Castello di Hohenschwangau lega le proprie vicende al sovrano bavarese.

Proprio qui infatti Ludwig trascorse la sua giovinezza facendosi ispirare dai magnifici paesaggi e sviluppando la propria personalità.

Il castello sorse nel XII secolo per opera dei suddetti cavalieri di Schwangau, vassalli guelfi e vicini alla famiglia degli Hohenstaufen, estinta però nel 1268 con la decapitazione del principe Corradino a Napoli.

Dal 1500 l’edificio bavarese cadde in rovina e fu abbandonato fino a quando subentrò nella sua gestione la famiglia dei Wittelsbach.

Fu proprio il principe ereditario Massimiliano, padre di Ludwig, tra il 1832 e il 1836 a dedicarsi alla sua restaurazione. Proprio i grandi viaggi, soprattutto in Oriente, che condusse nel corso della sua vita Massimiliano influenzarono l’allestimento e gli addobbi presenti nelle sale del Castello.

La sale del Castello di Hohenschwangau

Il tour del Castello di Hohenschwangau merita di cominciare dalla grandissima e mirabile Sala degli Eroi.

Quella che è la sala più ampia dell’intero edificio è interamente decorata con eccezionali ed allegorici dipinti. Trovano posto sulle pareti e negli spazi della Sala degli Eroi la leggenda di Wilkina o le vicende dei Nibelunghi, oltre ad un bizzarro quadro intitolato “La festa del re Hermerich a Roma” in cui i grandi maestri del tempo tra cui spiccano Moritz von Schwind, Peter Cornelius e Wilhelm Kaulbach, sono raffigurati in fianco ad una botte di vino.

Molto suggestiva e tra le stanze più apprezzate dai visitatori che ogni anno passano dalla Baviera anche la cappella neogotica. Ex armeria e sala conviviale presenta oggi armature del XVI secolo e un altare risalente al 1460 su cui ancora oggi nei giorni festivi e di domenica si celebra la santa messa.

Spettacolari pitture realizzate da Michael Neher e da Lorenzo Quaglio sono presenti anche nella sala del Cavaliere del Cigno, che celebra proprio le vicende del cavaliere del cigno Lohengrin. Richiama subito l’attenzione degli ospiti lo splendido centrotavola in argento, donato dagli Svevi della Baviera per le nozze del principe Massimiliano con la principessa Maria von Hohenzollern.

La Camera di Berchta lega la propria storia alla figura di Carlo Magno, a cui sono dedicate quasi per intero le pitture murali di questa stanza. Il sovrano franco sarebbe nato nel mulino di Reiss presso Gauting, nelle vicinanze del lago di Starnberg dalla giovane madre chiamata appunto Berchta.

Altra stanza di primaria importanza è quella dedicata alla famiglia degli Hohenstaufen. Questa era la camera da musica del re, con ancora oggi presente il pianoforte quadrato intagliato in legno d’acero usato tra gli altri da Wagner. Pitture dedicate agli Hohenstaufen e ai vicini Wittelsbach si alternano ad elementi unici come due splendide icone russe, donate dallo zar Alessandro II a Ludwig II e collocate nella cappella privata adiacente.

Fortemente presente lo stile orientale e turco in particolare nella camera da letto della regina, così decorata e allestita da Massimiliano, che rimase davvero ammaliato dal mondo orientale dopo i suoi numerosi viaggi qui agli inizi degli anni ’30 del 1800. La camera da letto reale invece è detta camera del Tasso, perché ornata da dipinti raffiguranti la storia di Rinaldo e Armida tratta dalla “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso.

Visita al Castello di Hohenschwangau: biglietti e orari

La visita presso il Castello di Hohenschwangau non si esaurisce alle stanze interne ma può essere approfondita attraverso il Museum der bayerischen Könige in Alpseestrasse 27. Qui potrete conoscere più nel dettaglio le vicende legate alla figura di Ludwig II e all’intera famiglia dei Wittelsbach.

Il museo è visitabile al pari del castello dalle 8 alle 17 nei mesi estivi da aprile ad ottobre, e invece dalle 9 alle 15 nei mesi invernali da ottobre fino a marzo. I biglietti sono facilmente acquistabili online, anche in combinazione con la visita al vicino Castello di Neuschwanstein (biglietto definito Königsticket) o presso la biglietteria posta ai piedi del castello stesso.

Una serie di pezzi interessanti e davvero eccezionali vi accompagneranno in una visita veramente unica che merita senza alcun dubbio di investire alcune ore del proprio tour in Baviera. Peraltro il Castello di Hohenschwangau è facilmente raggiungibile in auto da Monaco e da Linderhof. Sono anche molto attrezzati e ben serviti diversi mezzi pubblici quali i treni regionali o i bus.