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giardino incantato di bentivegna a sciacca

Giardino incantato di Bentivegna a Sciacca: la meraviglia delle teste scolpite

Il giardino incantato di Bentivegna a Sciacca è davvero una meraviglia della Sicilia che merita di essere visitata. Si tratta di un giardino in cui sono contenute circa 3.000 teste realizzate con il tufo e che colpiscono in particolare per la loro espressione, improntata ad una certa fissità. Il loro modo di guardare si suppone che sia del tutto immaginario, nato dall’estro artistico dell’autore di queste opere. Filippo Bentivegna è nato a Sciacca nel 1888. Non si conosce molto sulla sua vita. Si sa in particolare che ad un certo punto emigrò in America per seguire i fratelli. Proprio in America subì un grave trauma cranico e per questo venne rimpatriato in Italia, perché lo considerarono non sano di mente.

Il giardino e le teste

Ritornato a Sciacca, Bentivegna acquistò un appezzamento di terreno. Qui si ritirò per realizzare una grande opera artistica, anche se quest’uomo ben poco sapeva di arte. Si mise a scolpire numerose teste dall’espressione differente, a volte felici, a volte tristi, altre volte arrabbiate. La loro caratteristica principale è rappresentata dall’avere lo sguardo perso nel nulla, per questo molte volte queste teste si presentano come piuttosto inquietanti.

Si suppone che, attraverso queste figure, Filippo Bentivegna volesse raffigurare alcuni personaggi del luogo. Molte volte, però, si rifaceva anche a personalità storiche. Alcune teste, infatti, sono state nominate come Garibaldi, Pirandello, Dante o Mussolini. Molte teste appaiono come delle costruzioni che per molti aspetti riguardano delle forme piramidali. Il linguaggio artistico usato per rappresentare queste figure appare non sempre decifrabile. Possiamo definirlo un linguaggio enigmatico.

La figura di Bentivegna

Colpisce nello specifico il personaggio di Bentivegna. Si racconta che egli si aggirasse per la città, tenendo in mano un bastone, come se fosse uno scettro. Si dice anche che egli si autoproclamasse “signore delle caverne”, proprio per i numerosi cunicoli che scavava nella terra. Visse fino alla morte, nel 1967, in solitudine. Alcune teste di Bentivegna sono state esposte al museo dell’Art Brut di Losanna.

Oggi il giardino incantato di Bentivegna è visitabile, secondo un percorso che permette di ammirare le esposizioni e che conduce i turisti nella piccola casetta dove l’artista viveva isolato. Si trova direttamente alle pendici del monte Kronio, in località Sant’Antonio e costituisce un importante punto di riferimento per il turismo locale che si rifà direttamente a Sciacca. Queste località sono famose anche per le celebri tradizioni carnevalesche e per le ceramiche.

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