Santa Lucia 2013: tradizioni della luce dal solstizio d’inverno agli occhi

luce-del-sole

Santa Lucia 2013 ripropone delle tradizioni che affondano le loro radici nel tempo e che, a ben vedere, presentano uno stretto legame con la luce e con tutto l’insieme dei simboli ad essa connessi. Nello specifico nella festa di Santa Lucia 2012 possiamo rintracciare molti collegamenti con il solstizio d’inverno e con gli occhi, anch’essi collocabili nel campo “culturale” della luce.

Santa Lucia 2013 con le sue tradizioni gastronomiche in Sicilia richiama in tutto e per tutto la dimensione della luminosità, a partire dalla cuccia. Quest’ultima non fa altro che ricordare, nella forma dei chicchi di grano utilizzati per la sua preparazione, proprio gli occhi.

D’altronde non dobbiamo dimenticare che Santa Lucia è la protettrice degli occhi e della vista. Proprio alla Santa la tradizione popolare si appella per preservare l’integrità della vista. Gli occhi e la vista sono legati in maniera inestricabile alla dimensione della luce e della luminosità: gli occhi riflettono la luce e permettono di cogliere la chiarezza della realtà circostante.

La percezione della luce è proprio legata al senso della vista. Ma c’è di più, perché non si tratta solo di un livello simbolico teorico. C’è proprio tutta una dimensione del tempo connessa al giorno della festività di Santa Lucia.

La festa di Santa Lucia, prima che venisse introdotta nella sua ricorrenza ufficiale nel calendario del 1580, veniva celebrata il 21 dicembre, il giorno del solstizio d’inverno, che può essere considerato a tutti gli effetti il giorno più corto dell’anno, quello con un minore numero di ore di luce.

Ci troviamo in un periodo dell’anno molto particolare, in cui le ore di luce cominciano a diminuire, lasciando uno spazio più ampio al buio.

Anche se oggi, meno attenti ai ritmi naturali, facciamo meno caso a questo “accorciarsi” delle giornate, nei tempi antichi sicuramente l’alternanza della luce e del buio assumeva molto importanza.

L’aumento delle ore del buio suscitava una certa inquietudine, specialmente nell’epoca in cui non si poteva fare affidamento sull’elettricità. La notte era piena di minacce e di pericoli e soggetta, secondo le credenze magiche, a forze oscure e misteriose, in grado di trasportare nella dimensione dell’ignoto e dell’irrazionale, del caos che tende a prevalere sull’ordine costituito.

E’ logico quindi che si tentasse, mediante la predisposizione di un rito festivo, di esorcizzare la paura, allontanando le forze oscure e ritenute malefiche.

Basti pensare a quanto succede in Svezia, dove, fin dall’alba del 13 dicembre, si possono vedere numerose bambine che portano sulla testa corone di candele accese e che sono vestite di bianco, colore della luce per eccellenza.

Foto di Giuseppe Bonaccorso

Potrebbe interessarti anche...

9 Responses

  1. 26 novembre 2012

    […] Ma c’è di più: i legumi sono anche il simbolo della rinascita. Seminati i legumi, si ottiene quel germoglio che dalla terra e dall’umidità conduce al sole e alla vita. Ritorna il passaggio, ritorna il passare dalla morte alla vita, con tutta una scia di simbolismi legati alla luce, i quali per molti versi richiamano in modo diretto le tradizioni della luce tipiche di Santa Lucia con il suo riferimento al solstizio d’inverno. […]

  2. 3 gennaio 2013

    […] E’ proprio in questo periodo che avviene il rinnovamento del ciclo vegetativo, il passaggio dalle tenebre alla luce e, simbolicamente, dalla morte alla […]

  3. 16 gennaio 2013

    […] tipo di feste riprende la scia delle tradizioni della luce proprie della ricorrenza di Santa Lucia. In entrambi i casi si vuole affermare il carattere essenziale della luce e della vita contro il […]

  4. 27 gennaio 2013

    […] i frutti. E proprio la fertilità gli antichi Romani intendevano celebrare, sottolineando, come nei riti della luce della festa di Santa Lucia, la possibilità che il cosmo si aprisse alla vita, diretta conseguenza della fertilità […]

  5. 2 febbraio 2013

    […] riferimento alle candele è proprio un legame con i riti della luce, che segnano il passaggio dall’inverno, con il suo valore simbolico di morte, alla primavera, con […]

  6. 19 febbraio 2013

    […] dall’accensione de falò, come è tipico di molte altre feste siciliane. C’è un indubbio riferimento alle tradizioni della luce, che annunciano il passaggio dall’inverno alla primavera e quindi, simbolicamente, dalla morte […]

  7. 15 marzo 2013

    […] riferimento alle candele è proprio un legame con i riti della luce, che segnano il passaggio dall’inverno, con il suo valore simbolico di morte, alla primavera, con […]

  8. 19 marzo 2013

    […] Il tutto viene messo in atto sull’asse fuoco – luce, proprio come accade, già come in una prefigurazione, con i riti della luce legati alla festa di Santa Lucia. […]

  9. 5 agosto 2013

    […] dedicate agli appassionati di tradizione e di storia, ci sono a Siracusa due chiese dedicate a Santa Lucia, la patrona della città. Santa Lucia alla Badia si trova in piazza Duomo e al suo interno si trova […]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Close
Ci lasci un mi piace?
Clicca mi piace per leggere!