Proverbi siciliani: attacca lu sceccu dunni voli lu patruni, sottomissione o indifferenza?

Fra i proverbi siciliani ce n’è uno che recita “attacca lu sceccu dunni voli lu patruni”. Il significato è quello che prescrive di attenersi alle disposizioni di chi sta al di sopra. Una significativa caratterizzazione tipologica, che non è tanto da rintracciare in una questione di personalità, ma in un fatto di cultura.

In questo proverbio si può rintracciare l’atteggiamento tipico di chi ha imparato la sottomissione. In esso si riscontrano i secoli di storia, che sono stati caratterizzati dalle diverse dominazioni che si sono succedute nel tempo sulla Sicilia.

E’ come se i Siciliani, nell’ambito di un modo di vedere sociale, avessero imparato un atteggiamento di prudenza, che non vuole sfidare il potere. In questo senso, sono molti i significati che convergono, specialmente in una terra in cui spesso si sente dominare la supremazia della criminalità organizzata, vista proprio da molti come un potere a cui non ci si deve opporre.

Sarebbe erroneo parlare di carattere, perché finiremmo col fare di tutta l’erba un fascio e col considerare i Siciliani come incapaci di ribellarsi o pronti a soccombere. Si tratta più che altro di una visione collettiva, che molte volte si insinua in maniera consapevole, affiorando di tratto in tratto fra le pieghe della cultura.

Il tutto presuppone anche un atteggiamento di indifferenza, di voglia di non schierarsi, per evitare guai. Questo poi si concretizza in una vera e propria sfiducia nel futuro, espressa anche da altri proverbi siciliani.

In definitiva, è una caratterizzazione di tipi siciliani, che esprime un passato tormentato di una terra che ha visto molta difficoltà e che continua a voler essere attenta a non sbagliare, per paura di affrontare conseguenze più amare.

Essere consapevoli di tutto ciò costituisce la strada primaria per intraprendere un percorso verso il riscatto.

Foto jacqueline.poggi

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7 Responses

  1. giuseppe scrive:

    sono daccordo su quanto scrivi. principalmente quando dici che è un fatto di cultura e non di personalità e carattere.
    Aggiungerei, ma forse lo dici già fra le righe che forse il proverbio vuole veicolare anche un messaggio educativo. Dobbiamo impare a fare le cose in un certo modo e se sei un garzone fai quello che ti dice il tuo padrone. E se parla un nonno il significato forse è impara da quello che ti dicono gli adulti, in qualche modo padroni del futoro dei più giovani.
    Ma nche quello che scrivi, che però mi sembra più un taglio sociologico.
    interessante…

  2. redazione scrive:

    Non avevo pensato all’accezione che presuppone un rapporto adulto – ragazzo. Da questo punto di vista il proverbio assume un valore positivo, nel senso di imparare a rispettare le tappe in un apprendimento veicolato e guidato, fatto di insegnamenti e di limiti che incalanano verso una strada tutta da seguire. Mi sembra questo uno spunto su cui riflettere… lo farò… Grazie per le osservazioni.

  3. giuseppe scrive:

    da wikipedia

    -“Il proverbio (dal latino proverbium) è una massima che contiene norme, giudizi, dettami o consigli espressi in maniera sintetica e, molto spesso, in metafora, e che sono stati desunti dall’esperienza comune. Essi generalmente riportano una verità (o quello che la gente ritiene sia vero): si dice infatti che i proverbi sono frutto della saggezza popolare o della cosiddetta “filosofia popolare”[1], ma v’è chi sostiene che altro non siano che la versione codificata di luoghi comuni. Possono contenere similitudini. Metafore o similitudini sono tratte da usi, costumi, leggende del popolo nella cui lingua è nato il proverbio. Ma molti proverbi sono comuni a più lingue diverse.

    In qualunque caso, rappresentano pur sempre un patrimonio culturale da difendere e da preservare, visto che ci lasciano una traccia di epoche passate, e ci indicano quale cammino hanno percorso i nostri antenati. Lo studio dei proverbi si chiama paremiologia.”-

    ad esempio, un aspetto spesso trascurato e che i proverbi parlano in termini metaforici.
    il questo senso il nostro potrebbe significare: la cosa giusta da fare è eseguire un ordine visto che sei alle dipendenze, non metterci del tuo potrebbe non essere ben visto, o apprezzato ecc.,

    è molto stimolante e in questa direzione meriterebbe una riflessione approfondita.
    un po’ come facciano con i miti

  4. redazione scrive:

    E’ vero, credo che spesso i proverbi si prestino ad un complesso di significati, come se questi ultimi si disponessero a più livelli. Da un certo punto di vista è come se si dovesse fare un lavoro “archeologico” di scavo e di recupero, facendo emergere quegli strati che non sono sempre evidenti o che risaltano meno di altri. Una polisemia che meriterebbe davvero di essere sviscerata in tutto e per tutto, perchè intende dirci molto di noi e delle forme che usiamo, in termini di linguaggio, per rapportarci al mondo.

  1. 17 aprile 2013

    […] Su che cosa vuol dire esattamente potere ci sarebbe anche da discutere, perché in Sicilia è un concetto dalle mille sfaccettature, soprattutto per il legame inestricabile fra detenere il potere e comandare. Sottomissione o indifferenza? […]

  2. 12 maggio 2013

    […] e ricorsi della storia, da cui potremmo trarre tanto, ma molto spesso non lo facciamo, soltanto per quella indifferenza, che alcuni proverbi siciliani riescono ad esprimere bene e che ci porta […]

  3. 16 giugno 2013

    […] ci si ritrova. E per fare questo si deve disporre di una buona dose di coraggio, in modo da evitare quell’ambiguità fra sottomissione o indifferenza, che a volte cade anche nella […]

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