Crisi economica in Sicilia: per le imprese emergenza a causa dei debiti della Regione

La crisi economica in Sicilia fa discutere, ma per il momento tutti sembrano essere concentrati sulle elezioni regionali e sui risultati che esse hanno determinato. Per il momento non si parla di altro, oltre che dei tagli agli stipendi e alle poltrone dei politici. E intanto come vanno le imprese in Sicilia?

Per queste ultime c’è una vera e propria situazione di emergenza, in vari settori, partendo dai rifiuti, per arrivare all’edilizia. La causa di tutto questo è da rintracciare nei debiti che la Pubblica Amministrazione Regionale ha accumulato nel tempo, arrivando ad una cifra notevole, pari a due miliardi e mezzo di euro.

Una debito a carico della Regione che impedisce possibilità di sviluppo, sulle quali si possa veramente contare e che soffoca le stesse imprese, che si trovano costrette a far fronte a mille difficoltà economiche.

I costruttori aspettano che vengano pagati ancora cifre pari a 1,5 miliardi da parte delle pubbliche amministrazioni committenti. Il debito nel settore delle costruzioni sarebbe pari a 409 milioni di euro, ma, secondo la versione degli impiegati nell’edilizia, la Regione Siciliana avrebbe assegnato al pagamento delle opere pubbliche solo 26 milioni.

E’ logico che la situazione appare insostenibile, ma è allo stesso tempo evidente come sia impossibile riuscire a risolvere in poco tempo un problema così complesso, che chiama in gioco buona volontà, impegno e senso di responsabilità da parte dei nostri amministratori.

Che le elezioni regionali in Sicilia possano rappresentare il punto di partenza verso una revisione della situazione a favore di una crescita economica sana e soddisfacente, puntando anche su quei settori che possono aprire prospettive fino ad ora inesplorate.

Foto di Roberto Giannotti

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6 Responses

  1. 6 gennaio 2013

    […] Non si può parlare in effetti di razzismo, ma di una paura dell’altro che genera inquietudine e un senso di incertezza, che probabilmente anche la crisi economica in Sicilia ha contribuito ad aggravare. […]

  2. 10 gennaio 2013

    […] Un’occasione da non perdere per il lavoro in Sicilia, che ha bisogno di costituire un punto di partenza per il rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile, e per superare al meglio la crisi economica. […]

  3. 12 febbraio 2013

    […] Carnevale Termitano 2013 si farà, ma con più sobrietà, in risposta alla crisi economica in Sicilia e ai problemi dell’occupazione, legati soprattutto alla chiusura dello stabilimento Fiat, che ha […]

  4. 6 aprile 2013

    […] crisi economica in Sicilia sta mettendo a rischio anche la cultura, coinvolgendo un settore come quello librario, che fino a […]

  5. 22 aprile 2013

    […] questo il primo passo verso il cambiamento, imposto dai tempi, richiesto dalla crisi economica in Sicilia e che non può […]

  6. 22 luglio 2013

    […] il settore sta facendo i conti con le difficoltà imposte dalla crisi economica e i contributi per Termini Imerese dovrebbero costituire un punto di partenza per il rilancio di un […]

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